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PUNTATA 8/18 DEL 28.11.09

MEDITERRANEO, IL MARE FERITO. LA DIASPORA DEI CALDEI. LISBONA E IL TEMPO. E IN CHIUSURA: LEONI MARINI CON LE STELLETTE.

Alghe che arrivano dall’Australia, specie ittiche che transitano da Suez e modificano l’habitat marino, costruzioni che devastano intere porzioni di fondale: il nostro mare è sempre più ferito. Una situazione allarmante che rischia di provocare cambiamenti radicali. Con l’esperienza di Albert Falco, ex capitano della Calypso, fedele compagno del comandante Cousteau, e le testimonianze di numerosi esperti si fa un check up sullo stato di salute del mare. Con questo reportage si apre «Mediterraneo». Il magazine si sposta poi nel sud-est della Turchia, ai confini fra Iraq e Iran, per parlare di un popolo disperso, i caldei, costretti ancora a vivere sulle montagne. In migliaia vennero portati via dai villaggi durante il conflitto fra curdi e PKK.
Quindi a Lisbona, in Portogallo, una città che col passare degli anni sta diventando sempre più come le altre capitali europee. Anche dal punto di vista degli orari della vita.
Infine in Italia per conoscere dei leoni marini con le stellette: in una base segreta della NATO vengono addestrati a riconoscere ordigni in mare.

* * *

Il mare ferito
di Angelina Risterucci (France 3)
 

       

 

Inquinamento. Mediterraneo a rischio: scompaiono specie ittiche e ne arrivano di nuove dal Canale di Suez. Il mare è in una grande pattumiera.

 

 

 

La diaspora dei caldei
di Mathieu Proust (France 3)

       

Turchia. I caldei hanno pagato il prezzo più caro della guerra turco-curda, che non è mai stata la loro. La maggior parte ha scelto l’esilio.

 

La gente di Lisbona
di Enrico Rotondi (Rai)

       

Portogallo. Lisbona sta diventando sempre più come le altre capitali europee. Anche dal punto di vista degli orari della vita.

 

Leoni con le stellette
di Alessandra Rissotto (Rai)

       

Italia. In Liguria tre leoni marini sono addestrati nella ricerca di ordigni in mare. L’iniziativa è della Nato.

Giancarlo Licata

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