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PUNTATA N. 35 – 27.06.09

CROAZIA, I BAMBINI SENZA TEMPO. E POI I VECCHI MIGRANTI E TARIFAFEST
ULTIMA PUNTATA DEL XVII CICLO

In Croazia nel giardino del castello di Gornja Bistra, a 30 km da Zagabria, c’è un ospedale pediatrico per bambini affetti da gravi malformazioni. L’iniziativa col passare degli anni è diventata un punto di riferimento non solo per il Paese che la ospita. E’ stata fondata nel 1998 da un seminarista di Frosinone, Ermanno D’Onofrio, capitato per caso durante una delle tante missioni di solidarietà italiane durante la Guerra dei Balcani.
Il settimanale presenta quindi uno spettacolo sulle migrazioni italiane in Germania. Un lavoro che il regista Gigi Borruso ha realizzato recuperando numerose lettere inviate dagli emigrati alle loro famiglie: una lettura particolare di un fenomeno che ha interessato intere regioni del Sud. Segue una intervista con la psicologa turca Nilufer Gole, studiosa dei fenomeni sociologici del mondo contemporaneo, docente all’ École des Hautes Études di Parigi. Infine Tarifa, nel sud della Spagna, per il Festival del Cinema Africano. 120 le pellicole presentate.

 

Bambini del castello
di Tarcisio Mazzeo (Rai)

Croazia. Castello di Gornja Bistra, a 30 km da Zagabria. E’ un ospedale pediatrico per bambini affetti da gravi malformazioni. Quattromila volontari si sono dati il cambio al capezzale, o alla carrozzina, diventando assistenti, riabilitatori, compagni di gioco dei 105 bambini del castello.

                 

La valigia di cartone
di Ernesto Oliva (Rai)

Italia. La valigia di cartone, il sogno infranto, il disagio di essere italiani. Storie di immigrazione in Germania nello spettacolo di Gigi Borruso «Luigi che sempre ti penza». Il lavoro è stato tratto da lettere autentiche inviate dagli emigrati alle loro famiglie. Lo spaccato di un’Italia povera e senza futuro.

                 

Nilüfer Göle
di Alessandra Rissotto (Rai)

L’intervista. Il suo nome, Nilüfer, in turco vuol dire “ninfea”, evoca grazia e poesia. Nilüfer Göle è una donna fuori dagli schemi. E’ il simbolo di chi vuole affrancarsi da una lettura maschilista dei precetti dell’islam ma che al tempo stesso prende le distanze dai modelli secolari di emancipazione femminile.

                 

Il cinema di Tarifa
di Grazia Coccia (Rai)

Spagna. Sesta edizione, del Festival del Cinema Africano di Tarifa. Prosegue la scelta degli organizzatori di mostrare la produzione culturale africana, superando letture scontate. Il cinema dunque come strumento di progresso sociale e culturale della società civile africana. 128 i titoli presentati.

                 

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