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PUNTATA N. 26 – 25.04.09

LIBANO, HEZBOLLAH LE RADICI DEL TERRORE. E PORTOGALLO, AMIANTO E FRANCIA

Alcuni stati lo considerano un movimento terroristico, presente nella lista nera mondiale; altri cercano il dialogo; per i fedelissimi è “il partito di dio”. Un reportage girato all’interno di Hezbollah libanese, il movimento filo siriano che da anni condiziona la vita del Paese, cerca di spiegare cosa c’è alle radici di una milizia armata ma anche di una forza politica presente in Parlamento, di una associazione di solidarietà e pure di un gruppo che ha aperto le ostilità contro Israele. Il secondo reportage è stato girato in Portogallo e affronta un tema contrastato: la gestione dell’acqua affidata ai privati. Si tratta di un bene pubblico o di un grande affare? In Portogallo da una parte si costruiscono immense dighe che riescono a dare risposta ai bisogni e dall’altro si varano progetti che stanno spaccando il Paese.
Quindi il magazine si occupa della fibra killer, l’amianto, che ha ucciso e continua ad uccidere migliaia di lavoratori in Italia e milioni in tutto il mondo. Infine nel reportage di chiusura si lancia un allarme sulla pesca intensiva dell’aragosta che potrebbe provocare l’estinzione della specie.

 

 Il partito di dio
di Paolo Girola (Rai)

Libano. A Beirut, nella Dahiya, la periferia a sud della città, vivono almeno 300 mila sciiti. Quartieri in cui Hezbollah, il “partito di Dio” filo iraniano, ha la sua roccaforte. Chi lo ha fondato, quali sono i suoi obiettivi fra uso delle armi, presenza in Parlamento, solidarietà interna e rapporti internazionali?

                

Diritto all’acqua
di Enrico Rotondi (Rai)

Portogallo. Nell’Alentejo – il granaio del Paese lusitano – si combatte contro la siccità e il rischio desertificazione. La diga di Alqueva, al confine con la Spagna, rappresenta la barriera contro la sete. Intanto anche in Portogallo crescono le polemiche sul progetto di privatizzare l’acqua potabile.

                

La fibra killer
di Letizia Vella (Rai)

Torna l’incubo dell’amianto, la fibra killer. A livello europeo approvate deroghe per la fabbricazione e l’uso di alcuni componenti industriali contenenti fibre di crisotilo. La lobby dell’amianto è riuscita a non farlo includere nell’elenco delle sostanze pericolose. Nonostante i 90 mila morti ogni anno nel mondo.

                

Pesca dell’aragosta
di Angelina Risterucci (France 3)

Francia. Nel Mediterraneo l’aragosta resta uno dei crostacei più richiesti da ristoratori e gastronomi. Dopo la seconda guerra mondiale c’è stata una diminuzione di questo esemplare dovuta soprattutto alle nuove tecniche di pesca. Il caso della Corsica dove la produzione è ormai assai limitata.

                

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