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Puntata 26 aprile 2008

Mostar, il ponte minacciato dal cemento

La costruzione di un grande albergo minaccia il Ponte di Mostar, patrimonio dell’umanità, e l’Unesco diffida la comunità cittadina di escluderlo dai siti più importanti del mondo. Distrutto nel 1993, il Ponte di Mostar è stato ricostruito tre anni fa seguendo le tecniche originarie del XVI secolo. Per la comunità internazionale è diventato il simbolo della ferocia della guerra di Jugoslavia. Si apre con questo reportage girato in Bosnia la puntata di «Mediterraneo».

Anche il secondo servizio si occupa di problemi urbanistici: «Mediterraneo» si sposta alle Canarie dove il governo locale sta cercando un rimedio per bloccare lo scempio compiuto lungo la costa delle splendide isole spagnole. Ormai sembra troppo tardi: l’abusivismo edilizio ha sfregiato la parte sud di Tenerife e reso dipendente l’isola dai tour operator.

Fra Algeria e Francia «Mediterraneo» segue Biyouna, una artista che si divide tra la recita di spettacoli classici come Elettra alla realizzazione di film e spettacoli musicali. Per anni Biyouna è stata minacciata dagli integralisti del suo Paese.

Il servizio di chiusura è dedicato al “punteruolo rosso”, il coleottero che sta uccidendo milioni di palme in tutto il Mediterraneo. C’è la possibilità di renderlo innocuo? Alcuni specialisti di fama internazionale spiegheranno come può risolversi il problema e mostreranno le tecniche usate per riuscirci. 

Il ponte e il cemento
di Stefano Marcelli (Rai)

Bosnia. Il Ponte di Mostar, simbolo della guerra nella ex Jugoslavia ma anche patrimonio dell’’Unesco, è minacciato dal cemento. C’è un progetto per la costruzione di un grande albergo di lusso che cambierebbe l’immagine della cittadina. Da qui braccio di ferro tra Unesco e comunità di Mostar: il primo comunica che la città potrebbe uscire dall’elenco dei siti protetti, la seconda annuncia che il progetto sarà ridimensionato. Intanto è stallo.

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La costa violata
di Olivier Gerbi (France 3)

Spagna. Nella parte meridionale dell’isola di Tenerife, trovare un paesaggio naturale senza un albergo e senza un cantiere è ormai divenuto quasi impossibile. Da trenta anni a questa parte, la speculazione edilizia ha devastato le coste e solo per un unico obbiettivo: attrarre milioni di turisti. Oggi il Governo delle Canarie cerca di tutelare quel che resta di questo splendido litorale. Ma le difficoltà non mancano.

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Ritratto d’artista
di Annie Almarcha (France 3)

Francia. La sua voce, il suo fisico, il suo coraggio hanno fatto di lei il bersaglio degli integralisti durante il decennio nero. Biyouna, l’algerina, idolo nel suo paese, si prende una rivincita su accademici di ogni tipo. Ha iniziato nei cabaret all’età di diciassette anni, ha interpretato Sofocle e continua brillantemente la sua carriera di attrice e cantante. Vive a Marsiglia e si divide fra film, tournée promozionali e spettacoli. Ha ritrovato il sapore della vita.

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Il killer delle palme 
di Alessandra Rissotto (Rai)

Italia. 46 paesi nel mondo alleati contro un solo insetto: il punteruolo rosso. Milioni di palme sono già state divorate da questo coleottero vorace e pigro contro cui è difficile organizzare strategie mirate. Nell’area del Mediterraneo ha già provocato danni irreparabili ed è stato di allerta anche in Liguria dove si sperimenta un sistema di monitoraggio satellitare per il controllo delle palme della riviera di Ponente.

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