Get Microsoft Silverlight

Anteprima puntata 5 aprile 2008

Malta, il ghetto degli immigrati

Campo di Hal Far, nel cuore di Malta. Cucine da campo, cattive condizioni igieniche, fino a sei famiglie ospitate in un’unica tenda. Strutture di semidetenzione, che chiamano, per ironia della sorte, open center, centri aperti. Vi abitano duemila persone. Per la prima volta una troupe televisiva è entrata in uno dei campi per immigrati nell’occhio del ciclone. Le immagini e le storie di Hal Far saranno proposte nel reportage di apertura di «Mediterraneo».

Da Malta il magazine si sposterà in Grecia per fare il bilancio del disastro ambientale di questa estate a Artemida, nel Peloponneso, dove sono morte 14 persone in seguito a un incendio che ha devastato un territorio di oltre centomila ettari.

Il terzo reportage in Serbia alla scoperta di Kovacica, un piccolissimo paese della Vojvodina, dove vivono decine di pittori naif di ogni età. I loro quadri sono stati esposti all’Unesco di Parigi.

Infine in Sicilia per parlare di un progetto ambientale realizzato in collaborazione con le scolaresche: un viaggio sopra e sotto il pelo dell’acqua in compagnia dei biologi dell’area marina protetta Isola dei Ciclopi di Acitrezza, tra le meraviglie di un inestimabile patrimonio naturale.

L’avvocato dei rifugiati
di Rosa Ricciardi (Rai)

Malta. Non è certo l’approdo più ambito per i migranti che sognano l’Europa. Gli extracomunitari che sbarcano nella piccola isola spesso finiscono nei centri di detenzione o nei campi di raccolta. Katrine Camilleri, avvocato del servizio dei gesuiti per i rifugiati, si batte da anni per tutelare i diritti dei boat people a Malta. Per questo è stata insignita del prestigioso premio Nancen, assegnato  dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

cpt-malta02.jpg       cpt-malta04.jpg       cpt-malta05.jpg
            

Le ferite di Artemida
di Emilia Vaugelade (France 3)

Grecia. Lo scorso 24 agosto  ad Artemida, nel Peloponneso, un incendio particolarmente violento ha provocato 14 vittime. Olivicoltori e allevatori hanno praticamente perduto tutto. L’Unione europea ha chiesto di non rimettere automaticamente più a dimora gli ulivi e gli amministratori locali stanno puntando al turismo. Fine della storia. Nell’antica Grecia, l’abbattimento di un ulivo veniva punito con la pena capitale.

arthemida-agri01.jpg       arthemida-agri02.jpg       arthemida-agri04.jpg 

Il paese dei pittori
di Fabio Gergolet (Rai)

Serbia. All’inizio del 1800 l’impero austro-ungarico ha trasferito molte comunità nella Vojvodina, che era una zona di confine con l’impero ottomano. Sono così arrivati i tedeschi, i rumeni, gli ungheresi, i russi e, tra i tanti altri, nel 1802 anche gli slovacchi. Popoli che ancora oggi conservano le loro tradizioni e le loro lingue. Tra gli slovacchi si è sviluppata la pittura naïf. Per raccontare il loro passato. Kovacica è diventato un paese di pittori.

kovacicacopy02.jpg       kovacicacopy03.jpg       kovacicacopy04.jpg

          
Il mare di Verga
di Antonella Gurrieri (Rai)

Italia. I fondali sono un capolavoro della natura. Ad Acitrezza, in Sicilia, nel mare raccontato da Verga, si integrano e convivono specie uniche: oltre 300 varietà di alghe, pesci di ogni genere, un mondo sommerso che aspetta di essere osservato, scoperto e studiato. Nella Riviera dei Ciclopi, grazie a un gruppo di biologi marini, molte scolaresche ora possono vivere l’emozione di conoscere un ambiente mai visto.

area-protettacopy01.jpg       area-protettacopy02.jpg       area-protettacopy05.jpg