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Puntata 22 marzo 2008

Libano, una croce per la pace

Una croce cristiana nella piazza centrale di un villaggio musulmano del Libano. Una storia di amicizia fra gli abitanti sciiti di Toulin, nell’Alta Galilea, e i cristiani maroniti di Batroun. Touilin è stato uno dei centri bombardati nella fase più cruenta delle tensioni fra Israele e Hezbollah. La popolazione è dovuta scappare a nord trovando riparo e accoglienza nella città cristiana. La croce testimonia quei lunghi mesi trascorsi insieme. Alcuni protagonisti racconteranno la loro esperienza a «Mediterraneo».

Dal Medio Oriente ai Balcani. In una intervista, Loretta Napoleoni, esperta di finanza internazionale e terrorismo, affronterà il grande tema degli equilibri internazionali partendo dalla difficile situazione in Kossovo «crocevia di una economia diventata canaglia, dove individui e società si muovono nell’illegalità, nella criminalità, ma anche nell’assenza di legislazione».

Quindi in Italia per presentare una nuova attività rivolta agli agricoltori del Mediterraneo: un servizio meteorologico che, tramite sms, dà l’allarme alla presenza di repentine variazioni climatiche.

Il reportage successivo racconta la straordinaria esperienza del centro Chapitò di Lisbona, la più antica scuola di circo portoghese. Accanto ad artisti e funamboli ci sono pure ragazzi difficili e sfortunati.

Infine ad Arles, in Francia, per seguire l’allestimento dello spettacolo musicale itinerante del regista Tony Gatlif. Una festa flamenca che ha ospitato musicisti provenienti da varie parti del Mediterraneo.

La croce dell’amicizia
di Paolo Girola (Rai)

Libano. La guerra unisce due città di confessioni religiose diverse: Toulin, nel sud bombardato, e Batroun nel nord. Nell’estate del 2006, sotto la controffensiva israeliana che colpì duramente il Paese, molte famiglie sciite di Toulin fuggirono nel nord cristiano e furono accolte da famiglie e da parrocchie. Sono nate storie di amicizia e di solidarietà. Ora una grande croce cristiana svetta nella piazza della città sciita a memoria di quei giorni.

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L’ombrello protettivo
di Antonella Gurrieri (Rai)

Italia. Si chiama Servizio Informativo Agrometeorologico e rappresenta una svolta per gli agricoltori del Mediterraneo. Un sistema, già partito in Sicilia con 95 stazioni meteo elettroniche. E’ in grado di prevedere per tempo gelate e acquazzoni e comunicare i cambiamenti in corso attraverso un messaggio sms agli agricoltori associati. Un ombrello protettivo per l’intera agricoltura del Mediterraneo, unita da produzioni e da problemi abbastanza simili.

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L’officina dei sogni
di Michela Garbin (Rai)

Portogallo. Compie 25 anni il centro Chapitò di Lisbona, la più importante scuola portoghese di arti circensi, fondata dal pagliaccio Teresa Ricou che la dirige. Il circo arruola anche ragazzi difficili e sfortunati. La scuola infatti, oltre all’insegnamento delle discipline più tradizionali dello spettacolo, si dedica al recupero e al reinserimento di ragazzi poveri o disagiati. E’ patrocinata dai ministeri della Cultura e della Giustizia portoghesi.

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Vertigini in musica
di Hélène Bouyé (France 3)

Francia. Si chiama «Vertigini» lo spettacolo messo in scena dal poliedrico cineasta algerino Tony Gatlif. Una festa flamenca con invitati dall’Est e dai Balcani. Uno straordinario mix di musiche e di energia in comune. Il regista ha presentato il suo primo spettacolo musicale Ad Arles: un sogno ipnotico che si è trasformato in realtà grazie a 30 musicisti tzigani, egiziani, di flamenco e ai ballerini presenti sulla scena.

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